Aumento delle Chiamate e Messaggi di Spam nel Regno Unito: Tipologie e Contromisure
In Breve
- Qual è l'aumento delle chiamate di spam nel Regno Unito?
- Negli ultimi mesi, il Regno Unito ha registrato un significativo incremento delle chiamate e dei messaggi di spam.
- Quali sono le tipologie di truffe più comuni?
- Le truffe più comuni includono chiamate automatizzate che invitano a contattare numeri su WhatsApp e chiamate da falsi operatori di servizi.
- Come posso proteggermi dalle chiamate di spam?
- È consigliabile non rispondere a domande dirette e richiamare i fornitori utilizzando numeri ufficiali.
Negli ultimi mesi, il Regno Unito ha visto un aumento significativo delle chiamate e dei messaggi di spam, un fenomeno che ha destato preoccupazione tra i cittadini. Sebbene le cause precise di questo incremento non siano del tutto chiare, è evidente che molte delle comunicazioni seguono schemi ricorrenti.
Tra le truffe più comuni si segnalano le chiamate automatizzate che invitano a contattare un numero su WhatsApp. Questo approccio mira a eludere i filtri anti-spam e a facilitare l’invio di file o link potenzialmente dannosi. Alcuni di questi tentativi di truffa, noti come “task scam”, offrono attività remunerate come esca per ottenere informazioni finanziarie sensibili.
Un altro schema preoccupante è rappresentato dalle chiamate automatiche che si rivolgono all’interlocutore per nome, ponendo domande a cui rispondere con un semplice “sì” o “no”. Le risposte registrate possono essere utilizzate per ingannare i sistemi di riconoscimento vocale adottati da istituti finanziari. In questi casi, è consigliabile non rispondere affermativamente e richiedere invece l’identità del chiamante.
Inoltre, sono frequenti le chiamate da falsi operatori di reti mobili o fornitori di servizi internet, che propongono offerte o affermano che sia stata aperta un’utenza a nome dell’interlocutore. Se si sospetta che una comunicazione possa essere legittima, è opportuno contattare il fornitore utilizzando il numero ufficiale reperito sul sito web dell’azienda. Alcuni malviventi lasciano messaggi vocali per indurre il destinatario a richiamare, sfruttando la tecnologia VoIP per far apparire il numero come locale.
I numeri utilizzati per queste truffe possono essere ottenuti attraverso violazioni di dati, comprese compromissioni nella catena di fornitura. Aziende terze che gestiscono dati per conto di altri soggetti possono essere attaccate, fornendo accesso a rubriche estese. I dati rubati possono essere aggregati e messi in vendita, rimanendo attivi anche dopo mesi o anni. Tuttavia, l’attuale ondata di spam non implica necessariamente una nuova violazione dei dati.
Per ridurre il rischio di cadere vittima di queste truffe, è fondamentale seguire alcune precauzioni: se un chiamante afferma di rappresentare un servizio utilizzato, è consigliabile chiedere il nome e richiamare l’azienda tramite il numero ufficiale. Le banche, ad esempio, non richiederanno mai PIN, password o codici del generatore di carte via telefono, né chiederanno di trasferire denaro a conti non autorizzati. Se il telefono segnala una chiamata come spam, è preferibile lasciarla suonare fino alla fine, in quanto riattaccare prima di rispondere può indicare che il numero è attivo.
È possibile attivare il filtraggio delle chiamate sugli smartphone. Per gli utenti di iPhone 11 e modelli successivi con iOS 16 o versioni successive, è possibile accedere a Impostazioni > App > Telefono > Filtra chiamate sconosciute e attivare l’opzione “Chiedi motivo della chiamata” per visualizzare la motivazione fornita da numeri non in rubrica. Per gli utenti Android, è necessario aprire l’app Telefono, accedere al menu a tre punti, selezionare Impostazioni > Spam e screening chiamate o Call Screen e attivare “Esegui automaticamente lo screening delle chiamate”. Le opzioni di protezione variano da massimo (screening di tutti i numeri sconosciuti) a medio (screening dei numeri sospetti e rifiuto dello spam) fino a base (nessuno screening automatico, rifiuto solo dello spam noto).
