Tragedia a Senigallia: autopsia su uomo morto dopo inseguimento con taser
In Breve
- Chi è Oleksandr Muravskyi?
- Oleksandr Muravskyi è un uomo di 35 anni di origine ucraina, residente in Polonia.
- Cosa è successo a Senigallia il 2 agosto?
- Muravskyi è morto dopo un inseguimento con i carabinieri e l'uso di un taser.
- Quali sono le indagini in corso?
- La procura di Ancona sta indagando per chiarire le cause della morte e l'uso del taser.
Oggi, 4 agosto 2026, verrà eseguita l’autopsia su Oleksandr Muravskyi, un uomo di 35 anni di origine ucraina, residente in Polonia, deceduto a Senigallia il 2 agosto, dopo un inseguimento da parte dei carabinieri.
Muravskyi si trovava in Italia in vacanza con la famiglia. Nella mattinata di domenica, mentre percorreva la Statale Adriatica 16 Nord in direzione Pesaro-Ancona, ha invaso la corsia opposta, una condotta già segnalata in precedenza nel comune di Fano.
La sua auto ha incrociato una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri, costringendo i militari a una manovra di emergenza. Dopo un breve inseguimento, l’uomo ha tentato di fermarsi, ma ha poi ripreso la corsa, speronando l’auto dei carabinieri.
Durante il tentativo di arresto, i militari sono riusciti ad ammanettarlo a un polso mentre si mostrava molto agitato. Un carabiniere ha utilizzato il taser in dotazione, ma questo non è riuscito a contenerlo. Muravskyi è riuscito a scappare, ma è stato fermato successivamente da una seconda pattuglia.
In supporto è intervenuta anche una volante del commissariato di Senigallia. Una volta bloccato e ammanettato, è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118 poiché continuava a mostrarsi violento, ferendo un militare con un morso.
Dopo essere stato sedato e caricato sull’ambulanza, l’uomo è deceduto poco prima di arrivare al pronto soccorso di Senigallia. La procura di Ancona ha avviato un’indagine, secondo le disposizioni dell’art. 335, comma 1-bis del codice di procedura penale, per accertare le cause della morte e verificare se e come il taser sia stato utilizzato.
