La Filiera Audiovisiva e i Creator: Un Nuovo Incontro tra Tradizione e Innovazione
In Breve
- Cosa rappresenta il nuovo segmento della filiera audiovisiva?
- Unione di autori, produttori e creator digitali che progettano e distribuiscono film.
- Quali eventi sono previsti alla Biennale di Venezia?
- Debutto di 'Good Morning Venezia' e 'Creators Meet Cinema'.
- Qual è l'importanza dei creator nel cinema?
- Possono avvicinare nuovi pubblici e intervenire nelle fasi di ideazione e produzione.
Un nuovo segmento della filiera audiovisiva sta prendendo forma in Italia, caratterizzato da autori, produttori, editori e distributori emersi dalle piattaforme digitali. Questi professionisti non solo promuovono contenuti, ma sono in grado di progettare, produrre e distribuire film, creando una relazione diretta con il pubblico.
In un passo significativo verso questa integrazione, la Biennale di Venezia ha aperto per la prima volta uno spazio editoriale ufficiale dedicato ai creator. A partire dal 2 settembre, al Lido, debutterà il digital show «Good Morning Venezia», realizzato dall’Unione Editori e Creators Digitali di Anica, che racconterà i film della sezione Orizzonti. Inoltre, il 7 settembre, all’interno del Venice Production Bridge, si terrà «Creators Meet Cinema», il primo evento ufficiale della Mostra dedicato alla creator economy e al suo impatto sull’audiovisivo.
I creator, grazie alla loro connessione quotidiana con le community e alla comprensione dei linguaggi giovanili, hanno la capacità di avvicinare nuovi pubblici al cinema. Possono intervenire nelle fasi iniziali di ideazione e sceneggiatura, introducendo soluzioni a basso costo frutto della loro esperienza con modelli di produzione economici.
Numerosi esempi dimostrano come progetti nati online possano trasformarsi in successi commerciali. Ad esempio, il film «Obsession», realizzato con un budget di 750mila dollari, ha incassato ben 400 milioni di dollari, mentre «Backrooms» è emerso come un fenomeno virale prima di essere adattato per il grande schermo.
Carlo Rodomonti, presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali di Anica, sottolinea che l’industria sta andando in questa direzione. Secondo Rodomonti, considerare i creator solo alla fine del processo produttivo significa sfruttare solo una parte delle loro potenzialità. La regolamentazione e la professionalizzazione del settore sono passi cruciali, e attualmente è in fase di elaborazione una proposta di legge in Parlamento, che rappresenterebbe un passaggio fondamentale per il futuro della creator economy in Italia.
Questa evoluzione della filiera audiovisiva rappresenta non solo un’opportunità per i creator, ma anche un modo per il cinema di rinnovarsi e di attrarre un pubblico più giovane e diversificato. Con l’apertura di spazi ufficiali e eventi dedicati, si apre un nuovo capitolo per il cinema italiano, dove tradizione e innovazione possono coesistere e prosperare.
