L’Unione Europea valuta il rilancio degli asset russi congelati per sostenere l’Ucraina
In Breve
- Quali Paesi dell'UE stanno spingendo per utilizzare gli asset russi congelati?
- Svezia, Paesi Bassi, Spagna e Polonia.
- Quanto ammontano gli asset russi congelati in UE?
- Oltre 200 miliardi di euro.
- Qual è la posizione della CIA riguardo alla Russia?
- Ha avvertito la Russia di non attaccare i Paesi della NATO.
In un contesto di crescente preoccupazione per la stabilità finanziaria dell’Ucraina, diversi Paesi dell’Unione Europea, tra cui Svezia, Paesi Bassi, Spagna e Polonia, stanno spingendo Bruxelles a riprendere l’iniziativa di utilizzare gli asset sovrani russi congelati per finanziare Kiev. Questa richiesta nasce dalla paura che l’Ucraina possa trovarsi nuovamente in difficoltà economiche, con la necessità di ulteriori fondi oltre ai prestiti già concessi.
Lo scorso inverno, i piani per impiegare oltre 200 miliardi di euro di asset della banca centrale russa, attualmente detenuti nell’UE, erano stati bloccati dal Belgio, dove la maggior parte di questi beni è custodita. Ora, una coalizione di Stati membri ha redatto una lettera da inviare alla Commissione europea, chiedendo di chiarire i progressi su possibili soluzioni giuridiche e tecniche che possano aggirare il veto belga.
Attualmente, i profitti generati dagli asset custoditi presso Euroclear, il depositario centrale di titoli con sede a Bruxelles, vengono già utilizzati per finanziare un prestito di 50 miliardi di euro concordato nel 2024. Tuttavia, le capitali europee temono che l’Ucraina necessiti di ulteriori finanziamenti rispetto al prestito di 90 miliardi di euro garantito dal bilancio dell’Unione, messo a punto lo scorso dicembre come alternativa all’utilizzo degli asset immobilizzati.
Nel frattempo, il capo della CIA ha recentemente effettuato una visita a sorpresa a Mosca, avvertendo la Russia di non attaccare i Paesi della NATO. Secondo le valutazioni dell’intelligence americana, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe tentare di mettere alla prova la determinazione dell’Alleanza con un attacco limitato contro un Paese membro nei prossimi anni.
In aggiunta, emergono segnali che Mosca si stia preparando a intensificare gli attacchi contro l’Ucraina, dopo aver giudicato bloccate le trattative per un accordo di pace. Si prevede un incremento delle offensive con potenti missili balistici convenzionali contro Kiev e obiettivi infrastrutturali in altre città. La crescente spirale di attacchi ha portato alcuni funzionari russi a concludere che Putin potrebbe, in ultima istanza, decidere di impiegare armi nucleari tattiche in Ucraina.
Recentemente, il ministero della Difesa russo ha comunicato che le forze russe hanno condotto un attacco massiccio, utilizzando armi ad alta precisione terrestri, aeree e navali, nonché velivoli senza pilota. Gli obiettivi colpiti includono strutture del complesso militare-industriale ucraino, impianti metallurgici e di raffinazione del petrolio, e centri logistici nelle città di Kiev, Boryspil, Zaporizhzhia, Kremenchuk, Kryvyi Rih e Illichivka.
