Economia Circolare

Emilia-Romagna lancia un piano da 300 milioni per la riqualificazione abitativa

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In Breve

Qual è l'importo del piano casa della Regione Emilia-Romagna?
Il piano casa ammonta a 300 milioni di euro.
Quanti alloggi saranno riqualificati?
Saranno messi a disposizione 5.000 alloggi.
Chi può beneficiare di questo piano?
Il piano è rivolto a nuclei familiari con ISEE tra 8.000 e 35.000 euro.

Emilia-Romagna lancia un piano da 300 milioni per la riqualificazione abitativa

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un piano casa da 300 milioni di euro per il periodo 2026-2031, con l’obiettivo di mettere a disposizione 5.000 alloggi di edilizia pubblica, attraverso la ristrutturazione di immobili esistenti e nuove costruzioni. Questo progetto ambizioso è finanziato da una combinazione di risorse regionali, fondi europei e un prestito della Banca europea per gli investimenti (BEI).

Dettagli del piano finanziario

Il piano si basa su 50 milioni di euro provenienti da risorse regionali e 50 milioni dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), mentre il restante 200 milioni sarà coperto tramite un mutuo della BEI, con una durata di 30 anni. I lavori sono previsti per partire a settembre, subito dopo la firma delle convenzioni con i comuni coinvolti.

Obiettivi e beneficiari

Il piano si rivolge a nuclei familiari con un ISEE compreso tra 8.000 e 35.000 euro, garantendo che la spesa per l’affitto non superi il 20% del reddito netto. Il canone medio stimato è di circa 350 euro al mese per un appartamento di 70 metri quadrati.

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Ristrutturazione e affitti sostenibili

La Regione finanzierà i lavori di ristrutturazione, mentre i comuni cederanno i canoni di affitto per un periodo di 30 anni. Gli alloggi popolari ristrutturati diventeranno edilizia residenziale sociale (Ers), destinata a famiglie che non rientrano nei requisiti per la casa popolare ma che non possono permettersi affitti di mercato.

Manifestazioni di interesse e richieste

Nei mesi scorsi, i comuni sono stati invitati a manifestare interesse per interventi su alloggi Erp con costi di ristrutturazione superiori a 25.000 euro, immobili che necessitano di riqualificazione energetica e aree o edifici da rigenerare, come ex uffici o scuole inutilizzate. Le richieste sono state significative, con oltre 200 manifestazioni da Reggio Emilia e Ferrara, portando alla creazione di una banca dati regionale degli alloggi pubblici non affittati.

Nuovi bandi e futuro del progetto

Nonostante le risorse disponibili, la Regione ha riconosciuto che la dotazione non è sufficiente per soddisfare tutte le richieste. Pertanto, è stato pubblicato un secondo bando per verificare l’interesse reale delle famiglie a prendere in affitto gli alloggi ristrutturati. I lavori inizieranno solo dopo il versamento della caparra da parte degli inquilini.

Prossimi passi

A settembre, sono previsti i lavori su 1.100 immobili ex-Erp già assegnati a inquilini. La seconda fase del piano sarà dedicata alla costruzione di nuove case popolari, coinvolgendo investitori privati e in sinergia con il piano casa nazionale e l’intervento di Invimit per la valorizzazione del patrimonio pubblico.

Iniziative nazionali

A livello nazionale, è stato annunciato un bando da 700 milioni di euro, con la ripartizione regionale che deve ancora essere definita. Questo rappresenta un ulteriore passo verso la soluzione della crisi abitativa che affligge molte famiglie italiane.

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redazione

Autore di prima-ambiente.it

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