Politiche e Normative

Il Defend VPNs Day of Action: Una mobilitazione per la libertà digitale

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In Breve

Cosa è il Defend VPNs Day of Action?
È una campagna per difendere l'uso delle VPN e opporsi a leggi restrittive.
Quando si svolge il Defend VPNs Day of Action?
Il 25 settembre.
Chi organizza l'evento?
Il gruppo per i diritti digitali Fight for the Future.

Il 25 settembre si terrà il secondo Defend VPNs Day of Action, un’iniziativa promossa dal gruppo per i diritti digitali Fight for the Future. Questa campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a mobilitare gli utenti contro le crescenti restrizioni all’uso delle VPN (Virtual Private Network), strumenti fondamentali per garantire la privacy online.

La campagna, lanciata nel 2025, ha già visto la partecipazione di circa 20.000 persone e si propone di incrementare ulteriormente il sostegno. Gli utenti possono firmare una lettera aperta e contattare i propri rappresentanti attraverso il sito DefendVPNs.com, dove sono disponibili anche script per le chiamate.

Numerosi provider di VPN, tra cui Amnezia VPN, IPVanish e Surfshark, hanno espresso il loro supporto per l’iniziativa. Gli attivisti avvertono che i divieti all’uso delle VPN sono spesso inseriti in leggi riguardanti la verifica dell’età o i controlli d’identità online, limitando l’accesso a informazioni cruciali per persone vulnerabili.

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“L’uso delle VPN non è un crimine”, ha dichiarato Sarah Philips, Campaign Director di Fight for the Future. “È un diritto che va difeso a tutti i costi contro governi che cercano di smantellare la nostra privacy nel panorama tecnologico attuale.”

Negli ultimi mesi, diverse iniziative legislative hanno attirato l’attenzione. Ad esempio, nello Utah è stata introdotta una disposizione in una legge di verifica dell’età (SB 73) che colpisce le VPN. In Wisconsin, una norma che avrebbe imposto ai siti di bloccare gli utenti VPN è stata ritirata dopo forti reazioni pubbliche. In Michigan, è stata proposta una legge definita di “pubblica morale” che prevede sanzioni fino a 500.000 dollari per la promozione delle VPN.

In Regno Unito, i ministri hanno escluso divieti per età, ma le piattaforme sono ora obbligate a impedire agli utenti di eludere i controlli. In Australia, si stanno esplorando misure per bloccare le controdeduzioni alla verifica dell’età. Anche l’Unione Europea ha segnalato che le VPN potrebbero essere soggette a restrizioni dopo il bando dei social per i minori.

In Brasile, l’uso delle VPN è stato indicato come un fattore aggravante in reati, mentre in Russia sono stati bloccati almeno 469 servizi VPN a febbraio, con le autorità che ricorrono a blocchi massivi di indirizzi IP e rimozioni dagli store di app. Il provider Amnezia VPN, ad esempio, è stato preso di mira a giugno e ha impiegato circa sei settimane per ripristinare il servizio.

Fight for the Future avverte che, con l’estensione dei divieti sui social per i giovani in paesi come Indonesia, Malaysia ed Emirati Arabi Uniti, le VPN potrebbero essere sottoposte a ulteriore scrutinio.

Chiunque desideri partecipare a questa giornata di mobilitazione può firmare la petizione e contattare i propri rappresentanti tramite il sito DefendVPNs.com. La difesa della privacy digitale è fondamentale per garantire un accesso libero e sicuro alle informazioni nel mondo contemporaneo.

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redazione

Autore di prima-ambiente.it

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