Politiche e Normative

Cyberattacchi nel settore marittimo: l’Italia sotto attacco nel Mediterraneo

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In Breve

Qual è la situazione dei cyberattacchi in Italia?
Nel primo semestre del 2026, quasi il 50% degli attacchi regionali ha colpito l'Italia, con oltre il 73% mirati al settore marittimo.
Quali sono i principali tipi di attacchi registrati?
Gli attacchi DDoS rappresentano il 73% degli attacchi nel secondo trimestre del 2026, seguiti da tentativi di estorsione tramite ransomware.
Quali misure stanno adottando le autorità italiane?
Le autorità stanno lavorando su strategie comuni per rafforzare la cybersecurity, promuovendo collaborazione tra pubblico e privato.

Un recente report presentato durante un convegno a Roma, organizzato da Confitarma e Var Group, ha messo in luce la crescente vulnerabilità dell’Italia ai cyberattacchi, in particolare nel settore dei trasporti e della logistica nel bacino del Mediterraneo. Nel primo semestre del 2026, quasi il 50% delle osservazioni regionali di attacchi informatici ha colpito il territorio italiano, con oltre il 73% di questi incidenti che hanno interessato specificamente l’ecosistema marittimo e portuale.

Il convegno ha visto la partecipazione di esponenti di spicco dell’armamento, rappresentanti delle forze dell’ordine, tra cui la Guardia di Finanza, la Marina Militare e le Capitanerie di porto, insieme a esperti di cybersecurity. L’obiettivo era quello di definire strategie comuni per affrontare un contesto geopolitico sempre più complesso.

Il settore della logistica è emerso come il secondo più colpito, con oltre il 15% degli eventi di cyberattacco registrati. La maggior parte di queste aggressioni è attribuita a collettivi hacktivisti, motivati da ragioni geopolitiche antioccidentali. Tra le modalità di attacco, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono risultati i più frequenti, rappresentando il 54% delle rilevazioni nel primo trimestre e salendo al 73% nel secondo trimestre del 2026. Gruppi come NoName057 sono stati identificati come attori principali in queste operazioni.

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I tentativi di estorsione tramite ransomware continuano a rappresentare una minaccia significativa, con un’incidenza di circa il 21% sul totale delle minacce globali. In Italia, il tasso di compromissione ransomware ha sfiorato il 30% delle segnalazioni nell’area. A questi si aggiungono furti di dati aziendali e compravendita di credenziali, spesso preludio a intrusioni più gravi nei sistemi IT e OT.

In risposta a questa situazione allarmante, Salvatore d’Amico, presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e logistica internazionali di Confitarma, ha sottolineato l’importanza della cybersecurity come parte integrante della sicurezza della navigazione. Ha evidenziato la necessità di un costante rafforzamento delle capacità di prevenzione e gestione delle minacce, attraverso regole adeguate, competenze specifiche e tecnologie avanzate, nonché una collaborazione più stretta tra il settore pubblico e quello privato.

Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group, ha aggiunto che è fondamentale un’azione coordinata tra operatori e istituzioni, che non si limiti alla sola protezione tecnologica, ma che includa anche strategie di prevenzione, risposta e mantenimento della continuità operativa lungo l’intera filiera logistica.

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redazione

Autore di prima-ambiente.it

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