Autore: redazione

  • Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10 21H2 e versioni precedenti

    Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10 21H2 e versioni precedenti

    In Breve

    Quando terminerà il supporto per OneDrive su Windows 10?
    Il supporto per OneDrive su Windows 10 versione 21H2 e precedenti terminerà il 15 agosto 2026.
    Cosa succederà a OneDrive dopo il termine del supporto?
    OneDrive continuerà a funzionare, ma non riceverà più aggiornamenti, il che potrebbe portare a problemi di compatibilità e sicurezza.
    Qual è la versione di Windows 10 che continuerà a ricevere aggiornamenti?
    La versione 22H2 di Windows 10 continuerà a ricevere aggiornamenti fino al 10 ottobre 2028.

    Microsoft ha ufficialmente comunicato che a partire dal 15 agosto 2026, l’app di sincronizzazione OneDrive non riceverà più aggiornamenti per gli utenti di Windows 10 versione 21H2 e precedenti. Questa decisione implica che, dopo tale data, l’app non beneficerà più di nuove funzionalità, correzioni di bug o aggiornamenti di sicurezza.

    Nonostante l’app continuerà a funzionare, gli utenti potrebbero riscontrare difficoltà in caso di cambiamenti di sistema o nuovi problemi, rendendo impossibile la riparazione. È importante notare che versioni più recenti di Windows 10, come la 22H2, continueranno a ricevere aggiornamenti fino al 10 ottobre 2028. La versione 22H2 rappresenta l’ultima iterazione di Windows 10, prima del passaggio a un nuovo sistema operativo che introduce limitazioni hardware.

    Questa modifica si allinea con la policy di Microsoft riguardo al ciclo di vita dei suoi prodotti, permettendo all’azienda di concentrare le risorse sugli sistemi operativi supportati. Attualmente, Windows 10 rappresenta circa il 28% delle installazioni di Windows, mentre Windows 11 è presente in circa il 70% dei casi.

    Per gli utenti che non desiderano o non possono aggiornare il proprio sistema operativo, Microsoft ha reso disponibile l’accesso a OneDrive tramite browser. Tuttavia, l’azienda consiglia vivamente di passare a Windows 11 per garantire una piena compatibilità e ricevere aggiornamenti futuri.

    Con l’avvicinarsi della data di cessazione del supporto, è fondamentale che gli utenti considerino le implicazioni di questa decisione. Dalla data di fine supporto, è probabile che gli utenti sperimentino funzionalità ridotte, problemi di compatibilità e potenziali rischi per la sicurezza.

  • Problemi con la modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS

    Problemi con la modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS

    In Breve

    Quali problemi ci sono con la modalità picture-in-picture di YouTube?
    La finestra video non appare mentre l'audio continua a funzionare.
    Chi è colpito da questo problema?
    Il problema interessa sia utenti Android che iOS, gratuiti e Premium.
    Cosa sta facendo Google per risolvere il bug?
    Google ha confermato il bug e i team stanno indagando attivamente.

    Problemi con la modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS

    Negli ultimi giorni, molti utenti di YouTube hanno segnalato malfunzionamenti nella modalità picture-in-picture sia su dispositivi Android che iOS. Questa funzione, che permette di visualizzare i video in una finestra sovrapposta mentre si naviga in altre app, ha mostrato comportamenti disomogenei, lasciando alcuni utenti frustrati.

    Secondo le segnalazioni, l’audio continua a essere riprodotto in background, ma la finestra video non appare quando si esce dall’app. Questo problema è stato confermato da Google, che ha dichiarato di essere a conoscenza del bug e che i team tecnici stanno lavorando attivamente per risolverlo. Gli aggiornamenti sulla situazione verranno forniti non appena disponibili.

    La modalità picture-in-picture era stata resa disponibile a tutti gli utenti all’inizio dell’anno, ma ora sembra che non funzioni correttamente per molti. Le segnalazioni provengono principalmente da proprietari di iPhone, ma anche gli utenti Android non sono esenti da questo inconveniente. Il problema interessa sia gli utenti gratuiti sia quelli abbonati a YouTube Premium.

    Attualmente, non ci sono soluzioni definitive per il problema. Alcuni utenti hanno riportato che un semplice riavvio del dispositivo ha temporaneamente ripristinato la funzionalità, ma senza alcuna garanzia di efficacia. Per rimanere aggiornati sulla situazione, gli utenti possono fare riferimento al thread ufficiale sul forum di assistenza di YouTube, dove vengono pubblicati gli aggiornamenti e le informazioni relative alla risoluzione del problema.

    In conclusione, la situazione attuale della modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS è fonte di preoccupazione per molti utenti. Con Google al lavoro per risolvere il bug, ci si augura che la funzionalità possa tornare a funzionare correttamente nel più breve tempo possibile.

  • AliExpress multata di 550 milioni di euro per violazioni del Digital Services Act

    AliExpress multata di 550 milioni di euro per violazioni del Digital Services Act

    In Breve

    Qual è l'importo della multa inflitta ad AliExpress?
    AliExpress è stata multata di 550 milioni di euro.
    Quali violazioni sono state contestate ad AliExpress?
    La piattaforma non ha adottato misure efficaci per contenere la diffusione di prodotti illegali.
    Qual è il termine per correggere le violazioni?
    AliExpress ha tempo fino al 20 ottobre 2026 per porre rimedio alle violazioni.

    AliExpress multata di 550 milioni di euro per violazioni del Digital Services Act

    La Commissione europea ha inflitto una sanzione record di 550 milioni di euro ad AliExpress, la piattaforma di e-commerce, per gravi violazioni del Digital Services Act (DSA). Questa multa rappresenta la più alta mai comminata nell’ambito del regolamento europeo, sottolineando l’importanza della sicurezza degli acquisti online.

    Le autorità europee hanno contestato ad AliExpress la mancanza di misure adeguate per prevenire la diffusione di prodotti illegali sulla sua piattaforma. Tra le problematiche evidenziate, vi è l’insufficienza del personale dedicato al controllo degli articoli venduti da commercianti terzi. Inoltre, sono stati segnalati casi in cui giocattoli pericolosi e cosmetici dannosi sono rimasti in vendita per settimane, nonostante le segnalazioni ricevute.

    La commissaria europea alla tecnologia, Henna Virkkunen, ha descritto la situazione come un fallimento diretto degli obblighi previsti dal DSA. Virkkunen ha anche sottolineato che la grandezza dell’azienda non può essere considerata un fattore attenuante e che è fondamentale individuare e affrontare i rischi in modo sistematico per garantire la sicurezza degli utenti.

    AliExpress ha ricevuto un termine fino al 20 ottobre 2026 per correggere le violazioni riscontrate. In caso di inadempienza, la piattaforma potrebbe affrontare sanzioni periodiche aggiuntive che si andrebbero ad aggiungere alla multa già inflitta.

    Questa sanzione supera di gran lunga quella inflitta a maggio al rivale Temu, che aveva ricevuto una multa di oltre 230 milioni di dollari per infrazioni simili. La decisione della Commissione europea evidenzia l’impegno dell’Unione nel garantire un ambiente di acquisto online più sicuro e regolamentato.

    Con questa azione, l’Unione Europea intende inviare un chiaro messaggio alle piattaforme di e-commerce: la sicurezza dei consumatori è una priorità e le aziende devono adottare misure efficaci per proteggere gli utenti da prodotti dannosi.

  • Cina in prima linea nell’intelligenza artificiale: Moonshot e Alibaba lanciano modelli innovativi

    Cina in prima linea nell’intelligenza artificiale: Moonshot e Alibaba lanciano modelli innovativi

    In Breve

    Cosa hanno lanciato Moonshot e Alibaba?
    Moonshot ha presentato Kimi K3, mentre Alibaba ha lanciato Qwen3.8.
    Qual è la differenza tra Kimi K3 e Qwen3.8?
    Kimi K3 ha 2.800 miliardi di parametri, Qwen3.8 ne ha 2.400 miliardi.
    Quando saranno disponibili i pesi dei modelli?
    Kimi K3 sarà rilasciato il 27 luglio, mentre Qwen3.8 sarà disponibile a breve.

    Negli ultimi giorni, la Cina ha fatto un significativo passo avanti nel campo dell’intelligenza artificiale con il lancio di due modelli di ampia scala da parte di due importanti aziende: Moonshot AI e Alibaba. Moonshot ha presentato il Kimi K3, descritto come il sistema open source più grande al mondo, con un impressionante numero di 2.800 miliardi di parametri. Secondo i risultati interni diffusi dall’azienda, Kimi K3 supera la maggior parte dei sistemi statunitensi, essendo superato solo da GPT-5.6 Sol di OpenAI e da Claude Fable 5 di Anthropic in alcuni benchmark.

    Contemporaneamente, Alibaba ha svelato il Qwen3.8, un modello che vanta 2.400 miliardi di parametri, posizionandosi come uno dei più potenti attualmente disponibili, secondo solo a Fable 5. Entrambe le aziende hanno annunciato l’intenzione di rendere pubblici i pesi dei loro modelli: Moonshot prevede di rilasciare i pesi di Kimi K3 il 27 luglio, mentre Alibaba ha dichiarato che i pesi di Qwen3.8 saranno disponibili a breve.

    Il numero di parametri è un indicatore della scala e della complessità di un modello, ma non garantisce necessariamente prestazioni superiori. Attualmente, la verifica delle capacità effettive di Kimi K3 e Qwen3.8 è limitata, in quanto non sono stati ancora effettuati test indipendenti e il rilascio completo dei modelli è atteso.

    Queste novità riaccendono la competizione tecnologica tra Cina e Stati Uniti, evidenziando un approccio distintivo del settore cinese, che tende a rendere pubblici e adattabili i propri modelli avanzati. Questo contrasta con la strategia prevalente dei laboratori statunitensi, che tendono a mantenere proprietari i sistemi più avanzati.

    L’annuncio di Moonshot e Alibaba arriva in un momento in cui l’amministrazione statunitense sta intensificando i controlli sulle esportazioni di chip avanzati, imponendo restrizioni che hanno portato al ritiro dal mercato del sistema più capace di Anthropic, a causa di timori riguardanti vantaggi competitivi esterni. La situazione attuale mette in luce l’importanza strategica dell’intelligenza artificiale nel panorama geopolitico e tecnologico globale.

  • Focus Live 2026: Il Festival della Scienza a Milano Esplora le ‘Intelligenze’

    Focus Live 2026: Il Festival della Scienza a Milano Esplora le ‘Intelligenze’

    In Breve

    Quando si svolgerà Focus Live 2026?
    Dal 23 al 25 ottobre 2026.
    Qual è il tema di Focus Live 2026?
    Il tema è 'Intelligenze', che esplora diversi modi di apprendere e comunicare.
    Quali attività sono previste durante il festival?
    Ci saranno incontri, laboratori, installazioni interattive e un Podcast Studio Live.

    Milano si prepara ad accogliere la nona edizione di Focus Live, il festival dedicato alla scienza, che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2026 presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Quest’anno, il tema centrale sarà ‘Intelligenze’, un concetto che invita a riflettere sui molteplici modi in cui mente, comportamento, tecnologia e natura si intrecciano per generare soluzioni innovative, apprendere e comunicare.

    Durante i tre giorni del festival, i visitatori potranno partecipare a incontri sul Main Stage, allo Speakers’ Corner e al Creators’ Corner. Non mancheranno aree dedicate ad attività interattive, dimostrazioni e laboratori pratici, pensati per coinvolgere un pubblico di tutte le età.

    Tra i primi ospiti confermati figurano nomi di spicco come il velocista Filippo Tortu, la robotica Barbara Mazzolai, il farmacologo Silvio Garattini, la bioingegnera e fisica Maria Chiara Carrozza, l’apneista Mike Maric, la linguista Irene Lo Faro e il Charlie Smart Robot. Altri ospiti saranno annunciati nelle prossime settimane, promettendo un programma ricco e variegato.

    Una delle novità di quest’edizione sarà l’Experience Area, che si estenderà su 1.600 metri quadrati e offrirà installazioni interattive e dimostrazioni dal vivo. Inoltre, l’Open Air Lab porterà esperimenti all’aperto, per un’esperienza scientifica immersiva.

    Il festival introdurrà anche un Podcast Studio Live, una glass box dove verranno registrati podcast in diretta, destinati a essere diffusi su piattaforme video e audio. Questo spazio innovativo arricchirà ulteriormente l’offerta del festival, rendendo la scienza accessibile e coinvolgente per tutti.

    Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia integrerà il programma con visite guidate alle Gallerie Leonardo e all’area Spazio, percorsi negli iLab dedicati a sostenibilità e tecnologie digitali, attività nel Playlab per i più piccoli e un escape game in realtà virtuale intitolato The Touch.

    L’Area Kids, curata da Focus Junior e ospitata in due ambienti delle Cavallerizze, offrirà attività su robotica, matematica e natura, laboratori con partner scientifici e una grande area giochi con rompicapo, mega puzzle, sudoku e partite a scacchi, creando un ambiente stimolante per i giovani partecipanti.

    Focus Live è realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci e vanta la partecipazione di numerosi partner e collaboratori, tra cui Aeronautica Militare, Associazione Smontolab, Business&Roads, Human Technopole, IIT, INAF, JRC (Joint Research Centre), Planetario di Muggiò, Politecnico di Torino, Scuola Superiore Sant’Anna, Think about Science e Università Cattolica del Sacro Cuore.

    Il calendario degli eventi include anche ‘Aspettando Focus Live’, un’anteprima che partirà dal 1° ottobre alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dove Massimo Polidoro guiderà il pubblico nella lettura dei fogli originali del Codice Atlantico. Per i più giovani, è previsto un appuntamento l’11 ottobre alla Centrale dell’Acqua di Milano con Geronimo Stilton e la sua Missione Acqua.

  • Microsoft Rilascia Patch d’Emergenza per Windows 11 su Portatili Dell

    Microsoft Rilascia Patch d’Emergenza per Windows 11 su Portatili Dell

    In Breve

    Qual è il problema principale risolto dall'aggiornamento?
    L'aggiornamento risolve spegnimenti imprevisti e calo delle prestazioni su portatili Dell.
    Come si installa l'aggiornamento?
    L'aggiornamento può essere installato dalla sezione 'Aggiornamenti opzionali' nel pannello Windows Update.
    Quali modelli di portatili Dell sono interessati?
    I modelli interessati includono alcuni della serie XPS e notebook business Dell Pro e Precision.

    Microsoft ha recentemente annunciato il rilascio di un aggiornamento d’emergenza, identificato con il codice KB5121767, per affrontare gravi problemi che hanno afflitto alcuni portatili Dell dopo l’installazione dell’aggiornamento di luglio di Windows 11. Tra i problemi segnalati vi sono spegnimenti imprevisti e un significativo calo delle prestazioni, che si manifestano attraverso lentezza, surriscaldamento e un aumento del consumo della batteria.

    Questo aggiornamento è disponibile come opzionale e può essere installato accedendo alla sezione “Aggiornamenti opzionali” nel pannello di Windows Update, sotto “Opzioni avanzate”. I modelli interessati includono diversi portatili della serie XPS, nonché i notebook business Dell Pro e Precision. Tuttavia, è possibile che altri dispositivi non specificati siano coinvolti.

    Per gli utenti che hanno attivato l’opzione “Ricevi gli aggiornamenti più recenti non appena sono disponibili”, il pacchetto potrebbe installarsi automaticamente anche su PC non Dell. L’aggiornamento è identificato come “2026-07 Update (KB5121767) (26200.8894)”. Per evitare l’installazione automatica di tali aggiornamenti, gli utenti possono modificare le impostazioni in Windows Update, spostando il cursore nella sezione “Altre opzioni”.

    Microsoft ha sottolineato che l’aggiornamento OOB è raccomandato esclusivamente per i dispositivi che presentano i problemi sopra menzionati. Tuttavia, l’installazione su PC non coinvolti non dovrebbe comportare danni. In precedenza, alcuni portatili Dell avevano già riscontrato problematiche simili a causa di un aggiornamento dell’app SupportAssist, che aveva causato crash ricorrenti ogni mezz’ora.

    Questa situazione evidenzia l’importanza di mantenere aggiornati i propri dispositivi e di monitorare eventuali problematiche post-aggiornamento, specialmente per gli utenti di portatili Dell. Microsoft continua a lavorare per garantire che i propri utenti abbiano un’esperienza fluida e senza intoppi con Windows 11.

  • Automazione e Intelligenza Artificiale: Il Futuro dell’IT Proattivo

    Automazione e Intelligenza Artificiale: Il Futuro dell’IT Proattivo

    In Breve

    Qual è l'ideale esperienza IT?
    Un'esperienza IT ideale è caratterizzata da dispositivi rapidi e applicazioni sempre disponibili.
    Cosa sono le soluzioni di Autonomous Endpoint Management?
    Sono sistemi che combinano telemetria, intelligenza artificiale e automazione per risolvere problemi IT in modo proattivo.
    Qual è il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'IT?
    L'intelligenza artificiale aiuta a identificare pattern e suggerire azioni correttive per migliorare le performance IT.

    L’ideale esperienza IT è quella che gli utenti non notano: dispositivi rapidi, videoconferenze stabili e applicazioni pronte all’uso. Negli ultimi anni, il settore IT ha subito una trasformazione significativa, passando da un approccio reattivo a uno proattivo e automatizzato. Questo cambiamento è stato reso necessario dalla crescente complessità degli ambienti di lavoro e dalla moltiplicazione dei punti di guasto.

    La Digital Employee Experience (DEX) ha migliorato la visibilità su performance e frizioni percepite dagli utenti. Tuttavia, la semplice visibilità non basta: è fondamentale avere sistemi capaci di interpretare i dati, collegare segnali eterogenei e agire rapidamente. In questo contesto, l’Autonomous Endpoint Management (AEM) emerge come una soluzione innovativa. Essa combina telemetria in tempo reale, intelligenza artificiale e automazione per identificare le cause dei problemi e suggerire azioni correttive.

    L’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale, poiché è in grado di correlare segnali provenienti da vari dispositivi, applicazioni e reti, evidenziando pattern difficili da individuare manualmente. Questo approccio permette di implementare scenari di IT self-healing, dove il sistema può intervenire automaticamente su problemi come consumi eccessivi di memoria o degrado delle prestazioni, riducendo così il numero di ticket e le interruzioni per gli utenti.

    Nonostante l’automazione e l’AI stiano riducendo il carico operativo, il ruolo dei team IT rimane centrale. Questi professionisti possono concentrarsi su decisioni strategiche di governance e sicurezza, mentre l’AI si occupa delle operazioni quotidiane. L’orientamento del settore è verso piattaforme che operano in tempo reale, comprendono il contesto e agiscono in modo sicuro e scalabile.

    Il principale obiettivo di queste tecnologie è mantenere gli utenti produttivi, evitando che i problemi tecnologici interrompano il lavoro. Con l’evoluzione continua delle tecnologie, le aziende devono adattarsi e investire in soluzioni che garantiscano un ambiente di lavoro fluido e senza intoppi.

  • L’Agentic Commerce: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Rivoluzionando il Commercio Elettronico

    L’Agentic Commerce: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Rivoluzionando il Commercio Elettronico

    In Breve

    Cosa è l'agentic commerce?
    L'agentic commerce è un ecosistema in cui agenti di intelligenza artificiale possono avviare e completare transazioni autonomamente.
    Come stanno cambiando le aziende con l'agentic commerce?
    Le aziende stanno adottando agenti proprietari per migliorare le conversioni e raccogliere dati, ma devono anche considerare agenti non brand.
    Qual è l'importanza della sicurezza nei pagamenti?
    È fondamentale avere un'architettura di pagamento solida che verifichi l'intento umano e garantisca la sicurezza delle transazioni.

    L’Agentic Commerce: Come l’Intelligenza Artificiale Sta Rivoluzionando il Commercio Elettronico

    Negli ultimi anni, il commercio elettronico ha subito una trasformazione radicale grazie all’emergere dell’agentic commerce, un nuovo ecosistema in cui agenti di intelligenza artificiale (AI) sono in grado di avviare e completare transazioni autonomamente. Questa evoluzione segna un cambiamento significativo rispetto ai tradizionali metodi di acquisto online, dove l’ottimizzazione dell’esperienza utente era principalmente basata su interfacce e percorsi di conversione.

    Il Ruolo degli Agenti AI nel Commercio Elettronico

    Tradizionalmente, l’uso dell’AI nel commercio elettronico era limitato a chatbot e assistenti virtuali, ma ora gli agenti AI possono eseguire transazioni direttamente per conto dei clienti. Questo cambiamento è reso possibile da infrastrutture di pagamento che si stanno evolvendo per diventare più reattive e intelligenti, consentendo alle AI di completare transazioni in tempo reale.

    Adattamento delle Aziende all’Agentic Commerce

    Le grandi imprese stanno iniziando ad adottare agenti proprietari all’interno delle loro piattaforme digitali, con l’obiettivo di migliorare le conversioni e raccogliere dati utili per mantenere i clienti nell’ecosistema del brand. Tuttavia, per non perdere quote di mercato, sarà fondamentale anche aprirsi a agenti non brand controllati dai consumatori o da reparti acquisti.

    La Complessità delle Transazioni

    Dal punto di vista operativo, l’interazione con sistemi software richiede infrastrutture che vadano oltre le semplici interfacce utente. Gli agenti autonomi elaborano dati direttamente, rendendo cruciale l’ottimizzazione di cataloghi e metadati per modelli linguistici. Un aspetto fondamentale è il livello di pagamento: l’attività degli agenti rende i volumi di transazione altamente dinamici, e una singola inefficienza può interrompere l’intera catena di acquisti.

    Architettura di Pagamento e Sicurezza

    Per i merchant, la priorità è costruire una solida architettura di pagamento che possa verificare l’intento umano e il consenso esplicito. È essenziale riconoscere e autenticare l’agente specifico, garantendo al contempo la sicurezza delle transazioni su più canali in tempo reale. La transizione verso modelli di business modulari e micro-transazionali è un’altra caratteristica dell’agentic commerce, permettendo agli agenti di sottoscrivere servizi SaaS al bisogno o abilitare acquisti di contenuti da più fornitori.

    Verso Flussi Monetari Programmabili

    Il passaggio da infrastrutture di pagamento tradizionali a flussi monetari programmabili è un altro aspetto chiave. I sistemi ora eseguono transazioni basate su condizioni valutate continuamente di intento e permesso, con la conferma del consenso umano che diventa la principale difesa contro attività AI non autorizzate.

    Normative e Compliance

    I principali circuiti di carte stanno già formalizzando componenti di questo nuovo modello, mentre aggiornamenti normativi come PSD3/PSD4 e l’AI Act europeo pongono aspettative di responsabilità che rendono la compliance un fattore critico. L’autenticazione in tempo reale degli agenti e i requisiti normativi introducono complessità operativa, che può essere mitigata tramite un punto di integrazione unico.

    Conclusioni

    Il reset a livello di protocollo del commercio digitale è in accelerazione. Le aziende che riusciranno a mettere in sicurezza le proprie infrastrutture di pagamento e a verificare l’intento e autenticare gli agenti avranno un vantaggio competitivo significativo nel nuovo panorama del commercio elettronico.

  • Livelli Essenziali di Assistenza: Un Confronto tra Regioni Italiane nel Periodo Post-Pandemico

    Livelli Essenziali di Assistenza: Un Confronto tra Regioni Italiane nel Periodo Post-Pandemico

    In Breve

    Qual è il miglioramento dei Lea in Italia dal 2020 al 2024?
    Tutte le regioni, tranne una, hanno migliorato i Lea, ma con spese pro capite molto diverse.
    Quale regione ha registrato la maggiore crescita nei Lea?
    La Calabria ha aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea.
    Come si confrontano le regioni in termini di efficienza della spesa?
    Regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna sono indietro rispetto a regioni con maggiori incrementi di spesa.

    A fine giugno, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro comparativo per il periodo 2020-2024, cruciale per comprendere l’uscita dalla fase pandemica. L’analisi si basa su indicatori del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg), i quali sono essenziali per valutare la capacità delle regioni di garantire i Lea e sono fortemente correlati con gli indicatori di salute della popolazione.

    I risultati indicano un miglioramento generale del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) nella capacità di erogare i Lea, ma con significative disparità tra le varie regioni. Sebbene ci sia un percorso di convergenza avviato, esso non è ancora completato. Per comprendere l’efficacia delle risorse investite, è fondamentale correlare i punteggi Lea con la spesa regionale.

    Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, ad eccezione di una, hanno mostrato un miglioramento nei Lea, ma con aumenti di spesa pro capite molto diversi. La Calabria si distingue come la regione con la maggiore crescita: ha incrementato la spesa di 314 euro pro capite dal 2020 al 2024, ottenendo un aumento di 20 punti Lea (+46%), pari a circa 16 euro per punto Lea. Anche la Liguria e la Lombardia hanno registrato miglioramenti significativi, rispettivamente con un incremento di 305 euro e 258 euro pro capite.

    Tra le prime otto regioni per il rapporto miglioramento Lea/crescita della spesa, quattro sono in piano di rientro da anni, ma hanno comunque accelerato il miglioramento. Al contrario, le regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, che si trovano ai vertici delle “pagelle” Nsg, risultano indietro in termini di efficienza dell’incremento. Questo è in parte prevedibile, poiché migliorare partendo da livelli già elevati è più complesso.

    Nel dettaglio, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3% spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha visto una crescita del 7% con una spesa di circa 36 euro per punto; mentre l’Emilia-Romagna ha registrato un incremento del 3% (2,7 punti in più) aumentando la spesa pro capite di 107 euro rispetto al 2020.

    Questi dati pongono interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Ssn e suggeriscono la necessità di ripensare la governance, puntando a una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova modelli di gestione ispirati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.

  • Camillo Ricordi: Riprogettare la Salute per una Longevità Sostenibile

    Camillo Ricordi: Riprogettare la Salute per una Longevità Sostenibile

    In Breve

    Qual è il principale problema dei sistemi sanitari secondo Camillo Ricordi?
    Il principale problema è l'architettura reattiva dei sistemi sanitari, che non riesce a contrastare l'aumento delle malattie croniche.
    Quali paesi sono in cima alla classifica per anni di vita in buona salute?
    I paesi in cima alla classifica sono Corea del Sud, Giappone e Singapore, con l'Italia quarta.
    Come può la diagnostica predittiva influenzare la salute pubblica?
    La diagnostica predittiva può identificare segnali di malattia prima che si manifestino, permettendo interventi precoci.

    Camillo Ricordi, professore di chirurgia e ricercatore nel campo della medicina traslazionale, affronta il paradosso che contraddistingue la spesa sanitaria e i risultati ottenuti. Nel 2024, la spesa sanitaria negli Stati Uniti è aumentata del 7,2%, raggiungendo la cifra record di 5,3 trilioni di dollari, pari al 18% del PIL e 15.474 dollari pro capite. Tuttavia, nonostante questa spesa, gli Stati Uniti si collocano tra gli ultimi Paesi ad alto reddito per anni vissuti in buona salute.

    Ricordi sottolinea che il problema principale risiede nell’architettura dei sistemi sanitari, che nella medicina occidentale si è evoluta in modo prevalentemente reattivo. Questo approccio non riesce a contrastare l’aumento delle malattie croniche, con oltre il 90% degli ultrasessantenni che vive con almeno una patologia cronica. Un esempio emblematico è rappresentato dal diabete: dai circa 170 milioni di casi nel 2000, si è passati a quasi 590 milioni oggi, con previsioni che indicano oltre 850 milioni di casi entro il 2050. Questo trend evidenzia che l’aumento delle malattie non può essere affrontato semplicemente ampliando le risorse curative.

    Il confronto internazionale rivela che i sistemi sanitari più efficienti non sono quelli che spendono di più, ma quelli che investono in alimentazione, attività fisica, stili di vita sani e nella capacità di identificare i fattori di rischio. In cima alla classifica per anni di vita in buona salute troviamo Corea del Sud, Giappone e Singapore, mentre l’Italia si posiziona quarta, risultando il primo Paese occidentale tra i primi cinque.

    Ricordi mette in evidenza l’importanza della diagnostica predittiva e dell’intelligenza artificiale. Queste tecnologie possono identificare segnali precoci, come l’insulino-resistenza e l’infiammazione cronica, mesi o addirittura anni prima che si manifestino come malattie. Un esempio è il test BioReveal Healthspan Panel, sviluppato in collaborazione tra Milano e Miami, che analizza decine di fattori di rischio attraverso una singola goccia di sangue prelevata con un pungidito.

    La prevenzione è presentata come un investimento ad alto rendimento. Uno studio pubblicato su Nature Aging stima che un solo anno aggiuntivo di vita in buona salute, esteso all’intera popolazione, potrebbe generare risparmi all’economia globale di circa 38 mila miliardi di dollari. Tuttavia, per l’Italia, il vantaggio attuale non è garantito. Sebbene il Paese possa vantare una buona longevità sana rispetto alla spesa relativamente contenuta, fattori come l’aumento dell’obesità pediatrica rappresentano un campanello d’allarme.

    Gli strumenti per cambiare approccio esistono: dalla diagnostica predittiva all’intelligenza artificiale, fino a politiche orientate alla promozione della salute e al principio One Health. La vera questione da affrontare non è se possiamo permetterci il cambiamento, ma se possiamo permetterci di rimandarlo.